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giovedì 24 dicembre 2015

Glossario



DUTTILITA': /dut·ti·li·tà/

sostantivo femminile
1. Proprietà di materiali, spec. metalli e loro leghe, che per effetto di forze di trazione possono esser ridotti facilmente in fili sottilissimi; plasmabilità.
2. fig.Adattabilità, arrendevolezza.



RAME: /rà·me/
sostantivo maschile
1.(solo sing. ). Elemento chimico (numero atomico 29, peso atomico 63,55, simboloCu, dal nome lat. cuprum, der. di aes Cyprium ‘bronzo di Cipro’): metallo di colore rosso-chiaro, abbastanza duro, molto duttile, presente in natura sia libero, sia sotto forma di minerali (calcopirite, azzurrite, cuprite, malachite) e contenuto in tracce anche nel terreno, nelle piante e negli animali, ottimo conduttore dell'elettricità e del calore; è uno dei metalli più largamente usati per recipienti, parti di macchine, condutture elettriche, monete, e per l'ottenimento di leghe come i bronzi e gli ottoni.




METALLO: /me·tàl·lo/
sostantivo maschile
1. Ciascuno degli elementi chimici caratterizzati da buona conducibilità termica ed elettrica, da elevata duttilità e malleabilità, da alto potere riflettente, da opacità alla luce, capaci di dare origine, in soluzione, a ioni carichi positivamente, e di formare con ossigeno ossidi a carattere basico e dotati di una struttura cristallina organizzata per mezzo di un legame caratteristico (legame metallico).
2.estens. Lega metallica, per es. il bronzo e l'ottone.


FRATTURA meccanica: La frattura (o rottura) in meccanica è un fenomeno che si presenta a causa delle sollecitazioni agenti sul materiale e consiste, a livello macroscopico, nella disgregazione del materiale stesso (o oggetto) in frammenti minori. Tale fenomeno è caratterizzato dalla disgregazione dei legami chimici che tengono uniti e coesi gli atomi costituenti il materiale; tali legami vengono rotti per effetto di un'energia esterna fornita per esempio da una sollecitazione esterna troppo intensa. In ciascun materiale, si distinguono diversi tipi di frattura: fragile, duttile, di fatica, per creep e così via, tutti fenomeni derivanti appunto dalla rottura più o meno immediata dei legami interatomici del materiale. La frattura può avvenire anche con basse sollecitazioni agenti sia come frattura fragile sia come collasso per fatica. La frattura può propagarsi lungo il bordo dei grani (cristalli di metallo) che compongono il materiale fratturato (frattura intergranulare) o attraverso una frattura entro i grani stessi (frattura transgranulare).



FRATTURA duttile: Un materiale metallico soggetto a frattura duttile presenta, macroscopicamente, sulle superfici di frattura un aspetto fibroso. Questo aspetto è dovuto alla presenza sulle superfici di micro-cavità chiamate dimples.

Usualmente, gli stadi che si osservano nella frattura duttile sono:
  • Nucleazione di microvuoti in corrispondenza di particelle di seconda fase (nel caso materiali metallici per uso tecnico) dovuta alla decoesione o alla rottura della particella. Nel caso di metalli puri la nucleazione può essere dovuta alla presenza di difetti locali;
  • Accrescimento dei microvuoti attorno alla particella per deformazione plastica della matrice;
  • Coalescenza dei microvuoti adiacenti e successiva frattura.

Nel caso di materiali metallici per uso tecnico, a causa della loro elevata resistenza, la fase di coalescenza dei microvuoti può non avvenire. Il congiungimento delle cavità ha luogo per il cedimento lungo bande di taglio, indebolite dalla presenza delle microcavità.

PLASTICITA': /pla·sti·ci·tà/
sostantivo femminile
1.Nelle arti figurative, l'effetto corrispondente a un'impressione esaltata di rilievo (contrapposto, quindi, a pittoricismo ); estens., a proposito di opere letterarie.
2.In fisica, la proprietà di un solido di subire deformazioni permanenti di notevole ampiezza.
3.Nel linguaggio tecn., la proprietà di un materiale solido di deformarsi plasticamente, cioè di subire deformazioni di notevole ampiezza che permangono al cessare della sollecitazione che le ha prodotte: la p. del piombo, della cera, dell’argilla impastata con acqua. In partic., nella meccanica delle terre, p. del terreno, la sua attitudine a conservare la forma che gli si dà quando è bagnato e a ritenerla in seguito a disseccamento (dipende dalla quantità di argilla e acqua presenti nel terreno stesso, oltre che dalla sua struttura); limite di p., uno dei tre indici di Atterberg (v. limite, n. 2 a) per un terreno argilloso: caratterizza il grado di consistenza di un’argilla nello stato fisico di passaggio tra lo stato plastico e quello semisolido (o polverulento); viene determinato sperimentalmente preparando un certo numero di provini del terreno, ed è espresso dal valore del corrispondente contenuto percentuale in acqua.


FRAGILITA': /fra·gi·li·tà/

sostantivo femminile
1.Facilità di rompersi al minimo urto, o ( fig. ) di cedere alla minima occasione.
2.In medicina, la tendenza di alcuni organi o tessuti a lesionarsi facilmente.
3. Nella tecnologia dei materiali da costruzione, proprietà caratteristica dei materiali che alle prove meccaniche statiche presentano un carico di elasticità molto prossimo a quello di rottura, con modesto allungamento percentuale, e dei materiali che alle prove dinamiche presentano scarsa resistenza all’urto, cioè bassa resilienza.


ALLUNGAMENTO: /al·lun·ga·mén·to/

sostantivo maschile
1.Aumento in lunghezza.
2.In linguistica, il passaggio di una vocale o di una sillaba dalla quantità breve alla lunga.
3. In fisica e, in generale, nella tecnica, deformazione prodotta in un corpo da variazioni di temperatura (a. termico) o da particolari sollecitazioni meccaniche (trazione, flessione, ecc.). Nella tecnologia dei materiali da costruzione si distinguono un a. elastico, una. permanente (che, a differenza di quello elastico, non scompare al cessare della causa che l’ha provocato), e un a. di rottura(cioè l’aumento unitario di lunghezza che si verifica, fino alla rottura, in una provetta metallica sottoposta alla prova di trazione).

4.A. di un’ala o alare, in aeronautica, rapporto tra l’apertura e la corda media di un’ala di aeroplano, a cui è direttamente connesso il rendimento dell’ala medesima e la sua efficienza massima, cioè la capacità di sopportare il massimo peso con la minima forza di trazione; infatti, le ali di grande allungamento hanno un miglior rendimento aerodinamico, perché in esse è limitato il fenomeno dei vortici di estremità e limitate sono quindi le perdite marginali di portanza; a. di un corpo siluriforme (dirigibile, fusoliera, siluro, ecc.), rapporto tra la lunghezza dell’asse e il diametro del cerchio della sezione maestra.


INCRUDIMENTO: /in·cru·di·mén·to/
sostantivo maschile
Deformazione del reticolo cristallino di un materiale metallico, provocata da una lavorazione a freddo e accompagnata da notevoli variazioni delle proprietà caratteristiche: si elimina col trattamento termico della ricottura


DEFORMAZIONE: /de·for·ma·zió·ne/
sostantivo femminile
1.Alterazione duratura o definitiva dell'aspetto o della configurazione originaria, consueta, regolare.
2.fig.Travisamento, traviamento, deturpamento.
3.In meccanica, ogni variazione della forma, temporanea o permanente, che si verifica in un corpo sotto l’azione di determinate sollecitazioni (meccaniche, termiche, ecc.): d. elastica, quella che scompare al cessare della causa che la produce; d. viscosa, deformazione permanente che si manifesta in taluni materiali elastici quando siano sottoposti a una prolungata azione delle forze. 


TRAZIONE: /tra·zió·ne/
sostantivo femminile
1.Qualsiasi forza che agisce su un corpo tendendo ad allungarlo nella sua stessa direzione
2.Nella tecnica: Sforzo di t., la componente della tensione interna che agisce sulla sezione di un solido in direzione perpendicolare alla sezione stessa e nel verso che tende a provocare allungamento; un solido si dice sollecitato a t. semplice quando la tensione interna si riduce in tutti i punti al solo sforzo di trazione, mentre negli altri casi si dice sollecitato a t. composta.


TRAFILA: /tra·fì·la/
sostantivo femminile
1.In metallurgia, filiera; com., trafilatrice. Matrice forata attraverso la quale si fa passare, forzandolo, il profilato da restringere nell’operazione di trafilatura. Nell’uso com. è così indicata la trafilatrice stessa.
2.fig.Serie di prove, di difficoltà, di disavventure attraverso le quali è necessario passare per raggiungere un determinato fine


FILIERA: /fi·liè·ra/
sostantivo femminile
1.a. Nella fabbricazione di fibre tessili artificiali, dispositivo usato per la formazione dei filamenti, di solito costituito da un piccolo ditale con uno o più fori sul fondo, attraverso i quali viene estrusa la soluzione filabile o la materia plastica fusa.
b. Macchina, detta anche trafila, per eseguire la trafilatura di materiali metallici, plastici, argillosi, ecc.
c. Utensile di acciaio temprato per filettare la superficie esterna di aste o tubi (con operazione manuale o automatica, a seconda che sia montato in un apposito girafiliere oppure in una filettatrice): è per lo più costituito da una specie di madrevite in forma di un anello all’interno del quale sono ricavate alcune sporgenze taglienti dal profilo corrispondente al tipo di filettatura che si vuole ottenere.
2.Organo addominale di ragni e bachi da seta attraverso il quale esce il filo sericeo.

MATERIALE: /ma·te·rià·le/
aggettivo e sostantivo maschile
1.aggettivo
Che presenta la concretezza e la fisicità della materia: contrapposto a ‘spirituale’ (realtà m.), ‘intellettuale’ (sforzo m.), ‘morale’ (conforti m.), ‘formale’ (principio m.); il contrario diretto è immateriale, che sottolinea l'assenza di qualsiasi qualità o consistenza corporea.
2.sostantivo maschile
In senso ampio, sostanza particolare avente determinati caratteri; ha quindi sign. vicino a quello di materia, ma mentre materiaindica per lo più una sostanza omogenea, materiale può indicare un insieme di sostanze anche non omogenee, le quali abbiano in comune soltanto la destinazione a un’unica funzione (oppure anche l’origine, come nelle espressioni materiali di deposito, in geologia, materiali di scarico, materiali di rifiuto, ecc.). Inoltre, il concetto di materiale può essere comprensivo anche di sostanze che abbiano già ricevuto una prima elaborazione; per es., le sostanze impiegate per costruire manufatti, e ottenute generalmente tramite elaborazione più o meno complessa di determinate materie prime: m. avanzati, quelli che, nei confronti dei m. tradizionali, sono caratterizzati, rispetto al costo delle materie prime, da un alto valore aggiunto (dovuto all’elevato investimento sia nella ricerca sia negli impianti) e da elevate prestazioni; m. strategici, quelli che, considerati essenziali per usi militari, nonché per fini relativi alla produzione e al trasporto dell’energia, dell’informazione, ecc., risultano inferiori al fabbisogno, sia per la scarsità delle materie prime, sia per la difficoltà o l’alto costo della lavorazione.



I materiali sono tradizionalmente classificati con riferimento alle sostanze che li costituiscono o alle materie prime da cui sono ottenuti per mezzo di trattamenti che ne determinano struttura e proprietà: m. compositi (v. composito), m. metallici (v. metallico), m. polimerici (v. polimerico), m. vetrosi (v. vetro, n. 3), m.ceramici (v. ceramica e neoceramica); m. sintetici (v. sintetico), ecc.; m. cementizî, prodotti inorganici preparati artificialmente per cottura, a temperature relativamente elevate, di particolari rocce (argilla, calcare, gesso), e successiva macinazione: la polvere così ottenuta (legante), mescolata con acqua, forma la pasta cementizia entro cui vengono dispersi elementi litoidi (inerti), e il conglomerato che ne risulta prende il nome di malta o calcestruzzo a seconda che l’elemento lapideo aggiunto sia sabbia oppure una miscela di sabbia e ghiaia.


I materiali sono inoltre classificati con riferimento alle proprietà che ne caratterizzano l’impiego:m. luminescenti (o fosfòri), m. magnetici, m. isolanti, m. semiconduttori, ecc.; in fotografia, m. sensibili, denominazione generica delle pellicole, delle carte sensibili, delle carte per stampa e di qualsiasi prodotto che presenta un’emulsione sensibile, in grado cioè di reagire al potere attinico della luce; oppure con riferimento al settore d’impiego: m. per l’elettronica, m. per le applicazioni biomediche, m. per l’industria aerospaziale, m. per l’utilizzazione dell’energia, m. per l’edilizia, ecc. Più in generale, nella tecnica edilizia, stradale, idraulica, meccanica, m. da costruzione (detti anche m. strutturali), le sostanze naturali o artificiali che entrano a far parte di una struttura; e in senso ampio, scienza dei m., l’insieme delle conoscenze, in genere multidisciplinari, relative alla struttura, alle proprietà e al comportamento dei materiali.

martedì 22 dicembre 2015

Approfondimento





THE RISE AND FALL OF THE ANACONDA COPPER MINING COMPANY
directed by Gita Saedi

For over a century, the Anaconda Copper Mining Company dominated the economy and culture of Montana. Its legacy continues to shape the future of Montana. The 1977 demise of the company had far-reaching implications for the region that continue to shape Montana's economy, culture, and environment.

Anaconda Copper Mining Company (also known 1899-1915 as the Amalgamated Copper Mining Company) was one of the largest trusts of the early 20th century. Founded in 1881 when Marcus Daly bought a silver mine, the company expanded rapidly based on the discovery of huge copper deposits. Daly built a smelter to process copper mined in Butte. By 1910, Anaconda had expanded its operations and bought the assets of two other Montana copper companies. In 1922 it bought mining operations in Mexico and Chile; the latter was the largest mine in the world and yielded two-thirds of the company's profits. The company added aluminum reduction to its portfolio in 1955

domenica 20 dicembre 2015

La modellabilità della pasta di zucchero - Ricetta


Ho scelto di presentare una ricetta per la realizzazione della pasta di zucchero a causa della duttilità di quest'ultima, della sua modellabilità, adattabilità, del suo essere facilmente manipolabile e lavorabile, morbida al tatto.  La pasta di zucchero (fondant) è una pasta modellabile, dalla consistenza simile alla plastilina, ottenuta con zucchero a velo, glucosio, colla di pesce e acqua. La pasta di zucchero viene utilizzata in cucina per decorare torte e dolcetti come ad esempio i famosissimi cupcake. Al naturale si presenta come una pasta elastica dal colore bianco lucido, ma può essere anche colorato con coloranti alimentari in gel o in pasta: è sufficiente aggiungere alla pasta di zucchero poco colorante alla volta, sempre impastando, finchè non si sarà raggiunta la tonalità desiderata. In commercio esistono utensili appositi per lavorare la pasta di zucchero e formine per creare vari tipi di fiori, farfalle, cuoricini. Lavorare la pasta di zucchero è un'operazione che richiede molta pazienza e dedizione ma sicuramente sarete soddisfatti delle vostre bellissime creazioni!

Ingredienti: 
Miele o glucosio 50 gr
Acqua 30 g
Colla di pesce 5 g
Coloranti alimentari in gel o in pasta q.b
.Zucchero a velo 500 gr
Glicerina 10 g

Preparazione:



Per preparare la pasta di zucchero, iniziate mettendo la colla di pesce in ammollo in acqua molto fredda per farla ammorbidire (1). Scaldate il glucosio in un pentolino a fondo spesso insieme all’acqua, senza però portarlo a bollore. Strizzate quindi la colla di pesce e aggiungetela allo sciroppo con il glucosio. Setacciate lo zucchero a velo in una ciotola (2) e aggiungetevi il glucosio (3) e la glicerina e impastate quindi fino ad assorbire completamente lo zucchero a velo.


Trasferite il composto su di una spianatoia spolverizzata con zucchero a velo e continuate a lavorare il composto fino a che sarà liscio ed omogeneo (4) e non si appiccicherà più alle mani. Se desiderate ottenere una pasta di zucchero colorata, dividetela in panetti (5) e aggiungete il colorante desiderato (meglio se in gel o in pasta) (6). Continuate a lavorare energicamente il panetto fino a che il colorante si sarà assorbito e il colore sarà uniforme e se desiderate un colore più intenso non dovete fare altro che aggiungere altro colorante poco alla volta. Infine avvolgete la pasta di zucchero con della pellicola trasparente e conservatela in un luogo fresco e asciutto fino al momento di utilizzarla! 


Conservazione: Conservate la pasta di zucchero chiusa ermeticamente con la pellicola e riposta in una scatola di latta, per 2-3 giorni al massimo. La glicerina serve per rendere la pasta di zucchero più modellabile; se non riuscite a reperirla, potete ometterla.

martedì 24 novembre 2015

La duttilità nelle scienze


ASTRONOMIA: Duttilità del platino adoperato nella fabbricazione dei fili utilizzati per costruire i micrometri, strumenti astronomici, che servono a misurare il diametro dei corpi celesti






MATEMATICA: La matematica in sè si presta ad essere, come scienza, a causa della sua duttilità, della sua versatilità e delle forme di ragionamento che richiede, uno strumento adatto all'interpretazione della realtà.







FISICA: La resilienza è la proprietà fisica di un materiale di assorbire energia elastica, quindi un urto, senza pervenire a rottura.



CHIMICA: Ricordiamo che la tenacità dei metalli è caratterizzata dalla duttilità, come proprietà dei metalli di essere stesi con la pressione e di poter essere assottigliati alla trafila senza spezzarsi.


PSICOLOGIA: L'appercezione è la categoria psicologica più duttile perché offre la possibilità di unificare sotto il suo dominio i diversi processi del pensiero e
 della vita spirituale. Essa mostra come la psicologia offra uno degli strumenti più idonei all'analisi dell'esperienza in generale, inserendosi così nel quadro della filosofia genetica e nella teoria della fenomenicità.


FISIOLOGIA: L'istamina, un ormone tissutale liberato dalle cellule immunitarie, induce la produzione e la secrezione di "sostanza P" la quale è il messaggero che spinge i vasi capillari a dilatarsi e ad aumentare la duttilità (edemi).




VETERINARIA: Duttilità del materiale che costituisce uno stent, un tubo di materiale quanto più possibile resistente e inerte, che viene inserito in un condotto naturale di un organismo vivente. Ad esempio, in veterinaria, nella trachea di un cane, per prevenire o contrastare una costrizione patologica locale del flusso di aria.



ANTROPOLOGIA: L'antropologa Shannon Daniels, all'interno del suo ultimo Prezi, ha sintetizzato il valore aggiunto che un antropologo apporta ai team aziendali e le modalità con cui aiuta le compagnie a raggiungere i propri obiettivi, sia di vendita che di immagine. La sua esposizione rifletta la concezione anglosassone dell’antropologia: un antropologo, per quanto specializzato in una determinata branca della disciplina, ha una formazione sia biologica che culturale che si riversa nel suo lavoro con un approccio molto più duttile e, di conseguenza, completo. Ad esempio, ultimamente pare che la difficoltà dell'affermarsi dello Starbucks in Europa sia dovuta al fatto che i dirigenti si trovino continuamente spiazzati di fronte alle scelte dei consumatori. Nonostante Europa e Stati Uniti condividano, in fondo, diversi aspetti del medesimo substrato culturale, nessuno si aspettava problemi che, agli occhi di un antropologo, sarebbero stati sicuramente evidenti. Non si tratta solo del tipo di caffè, della sua tostatura o diluizione, ma dei riti e dei simboli costruiti attorno a questa bevanda e alla condivisione con chi ci sta attorno.

MINERALOGIA: Duttilità come una delle principali proprietà caratteristiche di un minerale


METEOROLOGIA: La duttilità di uno strumento come la rete neurale, un circuito elettronico che trova le sue maggiori applicazioni nella medicina e nella meteorologia, adoperato dal Politecnico di Torino per una ricerca volta alla creazione di supporti in grado di risolvere molteplici problemi meteorologici relativi alla sicurezza stradale, quali la formazione di improvvisi banchi di nebbia in autostrada o negli aeroporti, la formazione di ghiaccio sulle strade o di gelate in agricoltura.




ARCHEOLOGIA: Pare che Neanderthal sia vissuto in un ambiente estremamente ostile e si sia adattato a climi rigidissimi, sopravvivendo a lunghi periodi glaciali fra i 200.000 e i 150.000 anni fa. Il suo lungo successo evolutivo in un'area estesa dall'Atlantico ai Monti Altai indica che questa forma del genere Homo è stata capace di adattarsi con grande duttilità a climi e habitat molto differenti fra loro, resistendo a periodi glaciali e interglaciali.



INFORMATICA: Il sintetizzatore vocale Diton2, appartenente agli anni 90, riproduce verbalmente quanto appare sullo schermo video di un normale computer, collegandolo semplicemente alla porta seriale e fornendolo a questo ultimo l'apposito programma. Si tratta di uno strumento molto duttile e versatile: permette infatti ad un operatore non vedente di utilizzare il computer con grande agilità ed autonomia, potendo disporre dell'informazione di quanto appare sullo schermo video con rapidità e precisione.

BIOLOGIA: Duttilità delle ragnatele prodotte da una particolare classe di artropodi, le aracnidi.










GEOLOGIA: La duttilità delle deformazioni nell'ambito della geologia strutturale. La geologia strutturale è lo studio delle deformazioni delle rocce provocate dalle forze esistenti all'interno della crosta terrestre. Gli effetti di tali forze o stress tettonici sono conservati nelle rocce sotto forma di strutture deformative permanenti quali le fratture, le faglie e le pieghe. Lo scopo della geologia strutturale è l’analisi di queste strutture deformative, soprattutto a scala mesoscopica, cioè dell'affioramento roccioso, e microscopica. A tal fine si utilizzano tre strategie principali legate tra loro: analisi descrittiva, cinematica e dinamica. L'analisi dinamica è lo studio della relazione tra lo sforzo e la deformazione. Analizzando quest'ultima si può ragionare sulla natura del primo. In prima approssimazione si può dividere la deformazione permanente in due tipi: fragile e duttile. Nel primo caso abbiamo la generazione di faglie e fratture, nel secondo di pieghe.




ANATOMIA (dell'occhio): Il cristallino è costituito da una piccola lente biconvessa del diametro di 10 mm e dello spessore di circa 3,6 mm. La sua principale funzione è l’accomodazione che permette all'occhio di mettere a fuoco, sul piano retinico, immagini di oggetti posti a distanze differenti, grazie alla sua estrema duttilità ed all'azione del muscolo ciliare. Questa lente ha infatti la capacità di variare la propria curvatura e di conseguenza il proprio potere rifrattivo, permettendo la formazione dell'immagine retinica. La perdita di trasparenza del cristallino viene definita cataratta.





SOCIOLOGIA: Una delle caratteristiche essenziali della sociologia e del suo metodo di ricerca consiste nella vocazione interdisciplinare. La sociologia, insomma, richiede un costante riferimento agli insegnamenti e agli approcci delle discipline affini, da quelle classiche – storia, economia, diritto – a quelle più recentemente sviluppatesi, come l'antropologia culturale, la psicologia sociale e la statistica sociale. In un certo senso, la sociologia si configura propriamente come scienza delle connessioni, indagando le relazioni intercorrenti fra fenomeni e manifestazioni della vita sociale anche apparentemente distanti fra loro. Va aggiunto che la sociologia, in quanto disciplina costituitasi formalmente in tempi abbastanza recenti (metà del sec. XIX) – a differenza di altre più antiche o più istituzionalizzate in ambito scientifico e accademico, come le discipline naturali e quelle propriamente storico-umanistiche – presenta uno statuto teorico e metodologico relativamente debole. Essa non dispone di regole e strutture teoretiche particolarmente rigide e questo, se da un lato le conferisce minore distintività come branca autonoma del sapere, dall'altro consente alla sociologia una maggiore duttilità di analisi e flessibilità di approccio allo sterminato campo delle relazioni sociali



MEDICINA: La duttilità delle cellule staminali, le quali non mostrano le caratteristiche tipiche di alcun tessuto differenziato, ma sono contraddistinte da due capacità, ovvero moltiplicarsi a volontà, dando vita a copie innumerevoli di se stesse e differenziarsi in cellule di più tipi diversi. Quando una popolazione di staminali si divide, alcune cellule figlie sono ancora staminali, identiche alle madri, che mantengono intatta la riserva; altre iniziano invece un ciclo di trasformazioni che le porterà a divenire cellule differenziate di un determinato tessuto



ECONOMIA: Il certificato patrimoniale è un titolo atipico legato ad operazione di carattere immobiliare, creato nel corso degli anni Ottanta. Non è un titolo di credito e non incorpora perciò alcun diritto in modo autonomo; esso rappresenta altresì un pacchetto di azioni e obbligazioni emesse da una società allo scopo di finanziare propri progetti di costruzione. Rappresenta un investimento immobiliare di secondo livello, grazie al quale viene finanziarizzato un investimento in immobili  e si rivela particolarmente duttile in quanto consente di beneficiare dei risultati di una gestione immobiliare attraverso apporti anche molto contenuti.







LINGUISTICA: la duttilità della lingua inglese che produce con semplicità neologismi utili per
descrivere la realtà in evoluzione.







AUTOMATICA: Domotica è un termine che deriva da un neologismo francese, "domotique", ossia l'utilizzo dell'informatica per la gestione della casa. La domotica è dunque l'automazione della casa attraverso l’integrazione di diversi dispositivi e impianti installati in essa con l’intento di migliorarne il confort e la sicurezza, riducendo i consumi energetici. L’evoluzione del comparto elettronico ha reso disponibili molte opportunità in ambito domestico: ogni dispositivo o apparato è estremamente duttile, in quanto può essere integrato in un modo prima impensabile ed usato per ottenere miglior qualità della vita e confort, maggior sicurezza e tranquillità , più efficienza e considerevole risparmio dei consumi energetici. Per integrazione si intende riunire sotto un’unica intelligenza tutti gli impianti e dispositivi domestici esistenti, che normalmente sono isolati tra loro. Aggiungere Intelligenza significa supervisionare e controllare quanto avviene in casa.


ZOOLOGIA: I lombrichi, tagliati a metà, possono rigenerare due individui distinti. La cosa è possibile perché questi animali dispongono di una riserva di cellule molto duttili, capaci di moltiplicarsi e dare origine ai tessuti più svariati, ricostruendo le strutture perse.



ETOLOGIA: Uno dei concetti etologici fondamentali per acquisire empatia nei confronti del proprio animale domestico è conoscerne le sue doti caratteriali e i suoi istinti. Fra le prime si distingue la duttilità, ovvero la capacità di un animale di accettare ben volentieri l’uomo che potrebbe essere il suo padrone o conduttore, come suo superiore nella scala gerarchica; in altre parole, la sua disponibilità nel riconoscerlo come una sorta di capo branco. La duttilità ha applicazioni dirette con la tempra e aggressività del soggetto in questione.




ECOLOGIA: Il polistirene espanso può essere definito, a tutti gli effetti, un materiale estremamente versatile, duttile, adattabile e assolutamente ecologico. La riciclabilità è sicuramente una nota a suo vantaggio, che ,quindi, in termini ambientali, lo fa preferire ad altri materiali di natura sintetica, che sono in grado di svolgere la sua stessa funzione, ovvero quella di isolare termicamente gli ambienti in cui viene posto in opera. Il polistirene viene considerato un materiale sicuro per quanto riguarda la salute dell'uomo e dell'ambiente, infatti questo, al contrario di alcuni materiali isolanti non è cancerogeno. Da alcuni test si è arrivati a scoprire che lo stirene (il monomero da cui si ricava il polistirene espanso) è presente anche in natura in numerosi alimenti, fra cui fragole, fagioli, noci, birra, vino, semi di caffè e cannella, pertanto non può essere definito nocivo né per l'uomo né per l'ambiente. L'EPS - polistirene - polistirolo espanso inoltre è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è allo stesso tempo impermeabile all'acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa sì che all'interno di edifici e ambienti isolati con polistirene - polistirolo espanso non si formino muffe. Rispetto all'acqua invece, noi sappiamo che questa non scioglie il polistirolo né attraversa le pareti delle celle chiuse. L'assorbimento per capillarità di questo materiale è praticamente nullo. Una prerogativa che lo rende estremamente duttile è la facilità con cui può essere impiegato e colorato, sia con tinte lucide che opache.

Una notizia giornalistica - 1994




Santiago del Cile – Il Cile, un Paese nascosto in un angolo recondito del mondo, tra l’immenso Oceano Pacifico e l’imponente Cordigliera delle Ande, possiede uno degli strumenti più adatti per misurare la crescita economica globale: il rame.
Il metallo rosso è un buon indicatore per presagire il futuro finanziario, poiché viene impiegato in qualsiasi fase dei processi industriali, dalla realizzazione sino alla produzione di sofisticate tecnologie. Se il suo prezzo cala si ha una minore domanda e, per questo, si fabbrica meno, con la conseguente perdita in termini di posti di lavoro e investimenti; tutte conseguenze logiche concatenate.
Ora proviamo a fare il ragionamento inverso. Come dato di partenza sappiamo che l’economia è lenta. Secondo il FMI (Fondo Monetario Internazionale), nel 2013 si registrò una crescita globale del 3,3%; nel 2014 del 3,4% e nel 2015 del 3,1%. Per il 2016 si prevede un valore del 3,6%. Con questi dati, esaminiamo la Borsa dei Metalli di Londra, per verificare la caduta del metallo rosso: è stato rilevato un calo di oltre il 30% dal 2013 a oggi. 
Quest’anno, da gennaio a settembre, il rame ha continuato la sua caduta libera, toccando il fondo in ben due occasioni: a gennaio, quando chiuse con il valore più basso dal 2008, e ad agosto, quando raggiunse valori minimi che non si erano più visti dal luglio 2009. Il suo attuale prezzo si avvicina molto al costo di produzione, che è in media di 2,23 US $/libbra, secondo la Commissione Cilena del Rame (Cochilco). Pertanto, c’è poco margine di guadagno e questo non è conveniente per il maggior produttore del mondo.
Il Cile copre il 31% della produzione mondiale di rame, la cui estrazione sta alla base della sua economia, non solo per il numero di posti di lavoro che produce e per gli investimenti milionari che attrae, ma anche perché costituisce il suo principale prodotto d’esportazione.

*La Tercera. Santiago : Consorcio Periodístico de Chile (COPESA), 1986-. v., (13 oct. 1994), p. 21

Duttilità - una notizia sul web




Nella suddetta notizia, viene posta in evidenza la straordinaria duttilità del tennista numero uno al mondo. Egli, difatti, presenta un'adattabilità senza eguali ad una qualsiasi tipologia di campo (sia esso in asfalto o in terra battuta) e ad ogni condizione atmosferica, tali da permettergli di vincere indistintamente tutti i differenti Slam a cui costantemente prende parte. Ancora, lo stesso, presenta una meravigliosa duttilità di colpo, sia i suoi rovesci che la sua risposta al servizio possono considersi praticamente impeccabili.

martedì 3 novembre 2015

Un fumetto metallico



Un fumetto metallico


La suddetta immagine pone in chiave ironica la funzione di un salvadanaio pronto ad accogliere monete, quindi metalli quali il rame, lo zinco e il nichel. 

giovedì 29 ottobre 2015

Storie di ordinaria beffardaggine


La volpe e la cicogna 
Fedro




La volpe e la cicogna erano buone amiche. Un tempo si vedevano spesso, e un giorno la volpe invitò a pranzo la cicogna; per farle uno scherzo, le servì della minestra in una scodella poco profonda: la volpe leccava facilmente, ma la cicogna riusciva soltanto a bagnare la punta del lungo becco e dopo pranzo era più affamata di prima.
- Mi dispiace - disse la volpe - La minestra non è di tuo gradimento?
- Oh, non ti preoccupare: spero anzi che vorrai restituirmi la visita e che verrai presto a pranzo da me - rispose la cicogna.
Così fu stabilito il giorno in cui la volpe sarebbe andata a trovare la cicogna.
Sedettero a tavola, mai i cibi erano preparati in vasi dal collo lungo e stretto nei quali la volpe non riusciva ad infilare il muso: tutto ciò che poté fare fu leccare l'esterno del vaso, mentre la cicogna tuffava il becco nel brodo e ne tirava fuori saporitissime rane.
- Non ti piace, cara, ciò che ho preparato?
Fu così che la volpe burlona fu a sua volta presa in giro dalla cicogna.


Nella suddetta favola, la volpe, in virtù della sua controproducente furbizia e della misera duttilità fisica e caratteriale della cicogna, riesce a beffarsi della stessa, servendole una pietanza tecnicamente immangiabile. Fortunatamente, però, la cicogna riesce a ripagare la volpe con la stessa moneta, servendole la medesima beffa. 

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Chewing gum Advertisement, 1895
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Ductility is simply an ability to deform under tensile stress - there are many synthetic polymers that are able to do this - common example would be polyisobutylene, which is one of the components of chewing gum. If you put some chewed gum under tensile stress (i.e. pull it apart with your fingers) you will see that it draws down into thin "strings" of gum - that is ductility.

Duttile come lo zucchero


Pasta di zucchero


La pasta di zucchero (o pasta da zucchero) è un prodotto alimentare, destinato al settore della pasticceria e del cake design. E' composta principalmente da zucchero a velo, reso elastico e duttile con l'aggiunta di glucosio misto a gelatina o albumi e una piccola componente di acqua. La pasta di zucchero ha diverse proprietà di modellabilità e di conservazione, e a lungo contatto con l'aria, cambia il suo stato fisico che originalmente è elastico e morbido diventando solido e non modellabile. Una volta che la pasta di zucchero è solida, è difficile riportarla allo stato iniziale, perchè questa si sbriciolerà.


martedì 20 ottobre 2015

A post full of stamps




Cyprus - A copper pyrites mine 
(the place where copper is extracted from rock)
Turkish: Bakir madeni


Chile: Exportacion de cobre


Chile: Conferencia Internacional Cobre '87


Canada: Copper


Hellas - Greece: Copper mineral

sabato 10 ottobre 2015

Link utili


Per divenire pienamente consapevoli di qualcosa, per conoscerne il suo significato più profondo, è opportuno analizzare la parola con cui questo qualcosa viene indicato, a partire, senza dubbio, dalla sua etimologia.

La duttilità nelle lingue più usuali




ITALIANO: Duttilità
SPAGNOLO: Ductilidad
INGLESE: Ductility
FRANCESE: Ductilité
TEDESCO: Dehnbarkeit
FINLANDESE: Sitkeys
ESPERANTO: Muldebleco
SLOVENO: Duktilnost
RUMENO: Ductilitate