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lunedì 21 dicembre 2015

Bibliografia generale

Segue una bibliografia generale dei testi a cui viene fatto riferimento all'interno dei precedenti posts e da cui sono state estrapolate preziose informazioni, utili alla redazione del presente blog.



  • Carlos Reyes, Rodrigo Elgueta, Los años de Allende, Hueders, 2015 
  • Andy Weir, L'uomo di Marte, Crown Publishing Group, 2014 
  • Matteo Madao , Dissertazioni storiche apologetiche critiche delle sarde antichità, 1792 
  • Omero, Odissea, traduzione originale in esametri epici di Ettore Capuano a cura di Carlo G. Alvano, ABA Napoli, 2014 
  • Fedro, Phaedri Augusti liberti Fabulae Aesopiae, 30-50 d.C. 
  • Publio Ovidio Nasone, Metamorphoseon libri XV, 8 d.C. 
  • A. W. Salomone, L'età giolittiana, Torino, 1949 
  • Giolitti, Giovanni, Enciclopedia Treccani 
  • Gabriela Mistral, Poema de Chile., Edit. Pomaire, 1967. 
  • Duttilità, Enciclopedia Treccani 
  • Serope Kalpakjian, Steven R. Schmid, Tecnologia meccanica, Pearson, 2008 
  • Bonanos Christopher, INSTANT. The story of Polaroid, PRINCETON ARCHITECTURAL P, 2012 

domenica 20 dicembre 2015

The Martian - Il sopravvissuto [La duttilità in un film] - 2015



Il suddetto lavoro pare essere un vero e proprio inno alla capacità umana di adattarsi ad assurde situazioni estreme ed impensabili, di adoperare il proprio ingegno ed ogni forza residua pur di uscirne vincitori, grazie allo spiccato spirito di sopravvivenza ontologicamente insito in ciascuno di noi, che, a sua volta, permette una duttilità e un'adattabilità senza eguali.



The Martian  è un film del 2015, diretto da Ridley Scott e scritto da Drew Goddard, tratto dal romanzo L'uomo di Marte di Andy Weir. Esso ha come protagonista Matt Damon nei panni di un astronauta che si ritrova abbandonato su Marte. 
Allo scatenarsi di una violenta tempesta di sabbia su Marte, nella zona di Acidalia Planitia, l'equipaggio dell'Ares 3 è costretto ad abbandonare la base e ripartire per tornare sulla Terra, ma l'astronauta Mark Watney rimane separato dalla squadra e viene dato per morto. Rimasto solo, con poche risorse e senza avere modo di contattare la NASA per comunicare che è sopravvissuto, Watney dovrà ricorrere al proprio ingegno, spirito e volontà per sopravvivere, pur sapendo che non vi è alcuna prospettiva realistica per una missione di salvataggio nel breve periodo.



Trovando delle patate nella propria scorta alimentare ed essendo lui un botanico, usando la terra di Marte e le proprie feci come concime, riesce a creare una coltivazione di patate che gli potrebbe consentire di sopravvivere fino alla missione successiva, il cui arrivo su Marte è previsto 4 anni dopo. Nel frattempo la NASA, che continua a monitorare il pianeta attraverso i satelliti in orbita, si rende conto che Watney è sopravvissuto. Lo stesso Watney riesce a recuperare e a riattivare il vecchio Mars Pathfinder. Il riavvio del Pathfinder, che riprende immediatamente a inviare nuove informazioni sulla Terra al Jet Propulsion Laboratory (JPL), consente a Watney di comunicare con la NASA, dapprima tramite la fotocamera Pathfinder con segni che mostrano l'alfabeto esadecimale e utilizzano il codice ASCII per migliorare l'efficienza delle comunicazioni; solo successivamente, hackerando il sistema del lander, si riesce a ottenere una chat.



Solamente due mesi dopo che Watney era riuscito a comunicare con la NASA l'equipaggio dell'Ares 3 viene a sapere che egli è vivo. Durante il rientro da una delle consuete escursioni marziane, la camera di decompressione della serra esplode, distruggendo irrimediabilmente tutto il raccolto. A questo punto a Watney non restano molte scorte per sopravvivere e la missione per il suo recupero appare quindi troppo distante nel tempo. La NASA decide quindi di approntare una nave contenente soli viveri per poter rifornire Watney. Inviando soli viveri vengono accelerati al massimo i processi di sviluppo e controllo. Tuttavia, forse a causa proprio dei mancati controlli di sicurezza, il razzo esplode poco dopo il lancio. Quando tutto sembra perduto, un astrodinamico della NASA capisce che, eseguendo una manovra di fionda gravitazionale con la Terra, l'astronave Hermes, che sta riportando l'equipaggio di Ares 3, potrebbe tornare su Marte in poco tempo.



Grazie all'aiuto dell'Agenzia spaziale cinese, viene inviato un modulo contenente i viveri necessari al ritorno su Marte e successivo rientro sulla Terra. Il modulo viene agganciato in un rendez-vous in orbita terrestre da Hermes. Nel frattempo su Marte Watney deve razionare il cibo per riuscire a sopravvivere diventando sempre più magro. Inoltre, per raggiungere i suoi compagni dello spazio, deve usare un modulo già predisposto dalla NASA per la successiva missione che si trova nel cratere Schiaparelli. Il modulo è però troppo pesante per poter raggiungere una nave non orbitante intorno al pianeta; di conseguenza Watney deve alleggerirlo eliminando tutto il possibile, anche la parte anteriore. Praticamente il modulo verrà lanciato nello spazio coperto solo da un telo di plastica. Dopo il lancio, con un'operazione di recupero piuttosto rocambolesca, Watney si ricongiunge finalmente coi suoi compagni. Tornato sulla Terra, Watney inizia la sua nuova vita, prendendo la posizione di istruttore per i nuovi candidati al programma di formazione degli astronauti, enfatizzando le proprie esperienze nella soluzione dei problemi e nell'ingegneria creativa. Il film si chiude con i membri dell'equipaggio dell''Ares 3 che guardano sui notiziari il riuscito lancio del veicolo spaziale Ares 5.

Inno al rame - Una canzone cilena - 1974


Hace 44 años, cuando se aprobó la nacionalización del cobre en Chile, hubo algunas particularidades que conviene recordar. El proyecto, emblemático para el gobierno de la Unidad Popular, fue aprobado por la unanimidad del Congreso Nacional. La administración de Allende, con el respaldo jurídico de Eduardo Novoa Monreal, discurrió la teoría de las utilidades excesivas para no pagar el precio correspondiente a esta decisión. En el plano cultural, Quilapayún entonó la canción de Eduardo Yañez, titulada “Nuestro Cobre”, un himno que reflejaba una época.

Nazionalizzazione del rame in Cile

Entre los versos más notables destacaba uno que señalaba que “para bien de los chilenos ya no seremos pobres”, que se complementaba señalando que “para siempre el cobre está en las manos de los trabajadores”. Más allá de las convicciones o la propaganda, lo cierto es que el mineral tenía una cierta omnipresencia económica y sentimental en Chile, que hacía que estos discursos fueran parte de la dinámica política de entonces.





Nuestro cobre 
la carne de la pampa 
enclavado en la tierra colorada 
que vibra aya en el norte 
empapado de sol y de montañas 
motivo de los hombres 
y mesclado con la sangre y con el alma 
de todo un pueblo pobre 

nuestro cobre 
nacido entre los cerros 
y robado por manos extranjeras 
cambiado por dinero 
no era chile quien bebia de tu sabia 
no eran los mineros 
y te hacian cañon y te ponian 
en contra de los pueblos 

nuestro cobre 
ahora estas en casa 
y la patria te recibe con vino y con guitarras 
son tus dueños los mismos que murieron 
porque no te llevaran 
y de aqui no ya no te muevon ni con sables 
ni tanques ni metrallas 

nuestro cobre 
la carne de la pampa 
enclavado en la tierra colorada q vibra aya en el norte 
como un niño que nunca imagino la dicha de ser hombre 
has vencido para el bien de los chilenos 
ya no seremos pobres 

de sus frutos saldra la vida nueva 
vendran tiempos mejores 
para siempre el cobre esta en las manos 
de los trabajadores

Un'opera d'arte per la duttilità

Versatile, malleabile e bello: Il rame ispira gli artisti da secoli

Grazie alla sua bellezza immediatamente riconoscibile e alla sua straordinaria versatilità, il rame, tecnicamente e allegoricamente duttile, è stato fonte di ispirazione e di aiuto per gli artisti, da secoli. Il rame presenta una inimitabile tavolozza di colori a disposizione: quando viene esposto all'ambiente il suo rosso brillante diventa naturamente marrone per poi acquisire la sua caratteristica patina colore verde. Queste tonalità possono venire ottenute e mantenute usando una varietà di tecniche e trattamenti. Sfumature e un'ampia quantità di trame possono essere ottenute con l'ausilio di differenti trattamenti chimici. Legandosi con altri metalli, il rame forma altri materiali fondamentali del mondo dell'arte, come l'ottone e il bronzo. Una grande possibilità di forme e colori per ispirare ogni artista.

Gli straordinari alberi creati da Mastro 7, orafo trentino

L'arte racchiude e rivela nelle forme plasmate dall'uomo, il sapere sapienzale divino.
Mastro 7, nella continua ricerca del senso, dà forma, significato e sostanza ai metalli, rispettandone l'anima magmatica e astrale che li compongono.
Nascono così opere, dove il fuoco, con la sua potenza trasformatrice, mettendo a dura prova ogni volta le esperienze acquisite, dona una creazione sempre nuova e unica.





ALBERI DELLE GRANDI MADRI: IL CASTAGNO
Albero del pane e generoso per i frutti abbondanti.
Scultura realizzata a mano in rame puro naturale.
MATERIALE: Rame
DIMENSIONI: altezza 5.500 mm

mercoledì 18 novembre 2015

Homerus - Odissea


Homerus - Odissea
Libro primo

"Detto così, sotto l'eterne piante
Si strinse i bei talar d'oro, immortali,
Che lei sul mar, lei su l'immensa terra
Col soffio trasportavano del vento.
Poi la grande afferrò lancia pesante,
Forte, massiccia, di appuntato rame
Guernita in cima, onde le intere doma
Falangi degli eroi, con cui si sdegna,
E a cui sentir fa di qual padre è nata.
Dagli alti gioghi del beato Olimpo
Rapidamente in Itaca discese.
Si fermò all'atrio del palagio in faccia,
Del cortil su la soglia, e le sembianze
Vesti di Mente, il condottier de' Tafî.
La forbita in sua man lancia sfavilla."


Come anche dimostrato all'interno delle Dissertazioni storiche apologetiche critiche delle sarde antichità, scritte per mano dell'abate Matteo Madao, mediante plurimi riferimenti a commentatori di opere perno dell'antichità, quali Facciolati, Servio, Donato, Pontano e Farnabio, è importante notare come il rame, emblema della duttilità, sia stato il primo materiale in assoluto ad essere adoperato per la realizzazione di strumenti bellici e militari ed utensili di vario impiego. Nel libro primo dell'Odissea, si racconta della discesa della dea Minerva sull'isola di Calipso, armata di una lancia pesante, forte e massiccia, di appuntato rame.


martedì 3 novembre 2015

giovedì 29 ottobre 2015

Storie di ordinaria beffardaggine


La volpe e la cicogna 
Fedro




La volpe e la cicogna erano buone amiche. Un tempo si vedevano spesso, e un giorno la volpe invitò a pranzo la cicogna; per farle uno scherzo, le servì della minestra in una scodella poco profonda: la volpe leccava facilmente, ma la cicogna riusciva soltanto a bagnare la punta del lungo becco e dopo pranzo era più affamata di prima.
- Mi dispiace - disse la volpe - La minestra non è di tuo gradimento?
- Oh, non ti preoccupare: spero anzi che vorrai restituirmi la visita e che verrai presto a pranzo da me - rispose la cicogna.
Così fu stabilito il giorno in cui la volpe sarebbe andata a trovare la cicogna.
Sedettero a tavola, mai i cibi erano preparati in vasi dal collo lungo e stretto nei quali la volpe non riusciva ad infilare il muso: tutto ciò che poté fare fu leccare l'esterno del vaso, mentre la cicogna tuffava il becco nel brodo e ne tirava fuori saporitissime rane.
- Non ti piace, cara, ciò che ho preparato?
Fu così che la volpe burlona fu a sua volta presa in giro dalla cicogna.


Nella suddetta favola, la volpe, in virtù della sua controproducente furbizia e della misera duttilità fisica e caratteriale della cicogna, riesce a beffarsi della stessa, servendole una pietanza tecnicamente immangiabile. Fortunatamente, però, la cicogna riesce a ripagare la volpe con la stessa moneta, servendole la medesima beffa. 

La trasmutabilità nelle Metamorfosi


Le Metamorfosi




Le metamorfosi (Metamorphoseon libri XV) è il titolo di un poema epico-mitologico di Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-18) incentrato sul fenomeno della metamorfosi. Attraverso l'opera, ultimata poco prima dell'esilio dell'8 d.C., Ovidio ha reso celebri e trasmesso ai posteri numerosissimi storie e racconti mitologici dell'antichità greca e romana. Il tema di esseri umani o altre creature capaci di mutare forma ha una lunghissima storia nella letteratura, nella mitologia e nel folklore, ed è presente in praticamente ogni altra forma di finzione. Al termine tradizionale proteiforme (aggettivo) per indicare una creatura capace di mutare forma a proprio piacimento si affianca talora oggi il neologismo mutaforma (anche sostantivo, dall'inglese shapeshifter). In genere con questo termine ci si riferisce alla capacità di un essere umano di assumere sembianze di un'altra persona o di un animale, mostrando una certa duttilità; quest'ultimo genere di metamorfosi viene detta anche teriantropia.

martedì 20 ottobre 2015

El cobre - Poema de Gabriela Mistral - 1967



Gabriela Mistral

En abril de 1929 Gabriela Mistral señaló: "Nuestra obligación primogénita de escritores es entregar a los extraños el paisaje nativo" y pareciera ser esta la constante en los 77 poemas que componen Poema de Chile.


COBRE


Están redimiendo el cobre
con las virtudes del fuego.
De allí va a salir hermoso
como nunca se lo vieron
las piedras que eran sus madres
y el que lo befó por necio. 
Suba el Padre Cobre, suba,
que naciste para el fuego
y te pareces a él
en el fervor de tu pecho.
Todavía, todavía
no confiesas el secreto
del amor y de la fiebre 
que está en tus piedras gimiendo. 
Nadie te habrá dicho hermoso, 
porque el pecho no te vieron. 
Día a día te volviste
la pobre piedra quedada,
la pobre piedra que duerme
y dura y odia la llama
y eres, ya, todos tus muertos
antes de ser sepultada.
Helados, llanto y sonrisa,
la oración y la palabra,
el amanecer la siesta
y la oración no arribada.
Ya es lo mismo, ya es igual
la mudez que la palabra.